Il decisore identifica il problema prioritario. Da questo momento, il gruppo lavora con un obiettivo condiviso e dichiarato. Nessuna distrazione, nessuna deviazione.
Il gruppo lavora in autonomia, guidato da un collega facilitatore con istruzioni semplici e dettagliate. Non servono competenze speciali: le istruzioni mettono chiunque in condizione di condurre la sessione.
La parola passa da un collega all'altro in modo fluido. Nessuno viene escluso. Dalla conversazione emerge una prima idea di soluzione che in pochi minuti diventa sempre più precisa.
Semplificare senza banalizzare, selezionare senza escludere, decidere senza imporre. L'intelligenza collettiva seleziona la risposta più adatta al contesto reale del gruppo.
Ogni partecipante dichiara pubblicamente cosa farà e quando. Non "mi occuperò della questione", ma "Martedì contatto il fornitore e invio il resoconto entro le 12".
Cosa farà esattamente, quando, con chi. Si esce dalla sessione con una mappa d'azione inequivocabile. Non "vorrei fare", ma "farò questo, entro questa data".
Problema analizzato, soluzione trovata, impegni assunti, comportamenti pianificati. La cassetta degli attrezzi non dipende dalla bravura del facilitatore o dalla complessità del problema. Funziona perché è progettata per funzionare.
Rispondi a poche domande, così da restituirti un primo orientamento sul problema organizzativo che devi affrontare.
Tempo stimato: 2 minutiTi faremo alcune domande sul funzionamento della tua organizzazione. Rispondi istintivamente: non ci sono risposte giuste o sbagliate.
Quando i ruoli non sono chiari, le aspettative si disallineano. Il metodo riporta chiarezza nella relazione fra chi guida e chi esegue.
Quando il gruppo non riesce a capirsi, nessuna decisione tiene. Il metodo crea uno spazio strutturato in cui il confronto è paritario e produttivo.
Il coordinamento non si improvvisa. Il metodo aiuta il gruppo a trovare il proprio modo di lavorare insieme, con un piano d'azione condiviso.
Le decisioni non si prendono da sole. Il metodo struttura il percorso dalla divergenza alla convergenza, in modo che il gruppo converga su una scelta condivisa.
Il cambiamento non parte dalle direttive. Parte dalle persone. Il metodo trasforma la passività in impegno concreto, un passo alla volta.
«Sembra sia prioritario intervenire sull'attribuzione delle responsabilità in .»
«Sembra sia prioritario intervenire per favorire il dialogo all'interno dei team di lavoro di .»
«Sembra sia prioritario intervenire per organizzare le attività di un gruppo in .»
«Sembra sia prioritario intervenire per assumere una decisione efficace in .»
«Sembra sia prioritario intervenire per disporre il gruppo al cambiamento in .»
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